3 errori che il 90% degli italiani fa con le crypto e il fisco
Ho visto centinaia di situazioni fiscali crypto di privati italiani. Ecco i 3 errori più comuni che possono costare caro:
1. Non dichiarare le crypto "perché non ho venduto"
Sbagliato. Dal 2023, il semplice possesso di crypto va dichiarato nel Quadro RW, indipendentemente dal fatto che tu abbia realizzato plusvalenze o meno. L'omissione può portare a sanzioni dal 3% al 15% del valore non dichiarato.
2. Calcolare le plusvalenze a caso
Il metodo LIFO (Last In, First Out) è quello accettato dall'Agenzia delle Entrate per le crypto. Molti usano il prezzo medio o tirano a indovinare — poi arriva l'accertamento.
3. Dimenticare gli airdrop e lo staking
Sì, anche i reward da staking e gli airdrop sono redditi imponibili. Vanno dichiarati nel momento in cui li ricevi, al valore di mercato di quel giorno.
La buona notizia? Con gli strumenti giusti, mettere tutto in ordine richiede meno tempo di quanto pensi.
Ho costruito CryptoTax Hub proprio per questo — un tool che importa le tue transazioni, calcola tutto in automatico con il metodo corretto, e ti genera i report pronti per il commercialista.
